Artriti Reattive

Termine proposto per designare artriti asettiche che si sviluppano dopo o durante infezioni insorte a distanza (ad esempio faringiti, uretriti o coliti), ma che non sono dovute all’impianto dell’agente patogeno (virus o batterio) nell’articolazione. Ciò le differenzia dall’artriti infettive caratterizzate dalla presenza di antigeni microbici all’interno dell’articolazione. Le artriti reattive rappresentano, in patologia, la risultante di una stretta correlazione tra uno specifico agente infettivo ed uno specifico terreno genetico