Artrite Psoriasica

L’Artrite Psoriasica è una patologia infiammatoria cronica presente negli individui affetti da Psoriasi o con familiari di primo grado interessati da questa malattia, caratterizzata da dolore, tumefazione e rigidità a carico delle articolazioni, infiammazione di legamenti e tendini e ridotta funzionalità fisica.

La psoriasi causa la comparsa di chiazze rosse con al di sopra placche bianche, soprattutto a livello di gomiti, ginocchia, caviglie, mani e piedi, ma può colpire anche in modo lieve la cute dietro alle orecchie, il cuoio capelluto o la piega tra i glutei. La maggior parte delle persone sviluppa prima la psoriasi e in seguito l’artrite, ma in alcuni casi può accadere il contrario. L’esatta prevalenza dell’artrite psoriasica non è nota, in Italia è stimata intorno allo 0.4%.

Può manifestarsi in qualsiasi periodo della vita ma insorge generalmente intorno ai 40 anni, equamente distribuita tra uomini e donne. La prevalenza tra i pazienti affetti da psoriasi varia tra il 6 e il 42% e nella maggior parte dei casi le lesioni cutanee precedono l’artrite di circa 10 anni.

Perché insorga l’artrite psoriasica non è noto però sono stati individuati fattori ambientali (ad esempio le infezioni) e genetici ben correlati con la patologia.

I sintomi tipici dell’artrite psoriasica sono

  • dolore e gonfiore alle dita delle mani e dei piedi. Le dita possono avere un aspetto a salsicciotto (dattilite);

  • dolore e infiammazione nel punto in cui i tendini e i legamenti si connettono all’osso (entesite): le sedi più frequentemente interessate sono il tallone (tendinite Achillea) o la pianta del piede (fascite plantare)

  • dolore lombare con carattere infiammatorio o dolore gluteo correlati alla comparsa di un’infiammazione delle articolazioni tra le vertebre (spondilite) e delle articolazioni sacroiliache (sacroilieite)

Sia la psoriasi sia l’artrite psoriasica sono malattie croniche in cui si alternano periodi in cui i sintomi peggiorano e periodi in cui invece la malattia è in remissione.

Al momento non esistono esami del sangue che permettano di fare diagnosi di artrite psoriasica. Per diagnosticare la malattia si ricorre a specifici criteri di classificazione definiti dal gruppo di studio denominato CASPAR (Classification Criteria per Psoriasic Arthrtitis). Si tratta di criteri classificativi ottenuti elaborando dati di pazienti affetti da malattia di lunga durata.

Fino agli anni 50 si riteneva che la artrite psoriasica fosse una patologia benigna, con una evoluzione cronica lenta. Oggi si sa che la malattia si può presentare in maniera eterogenea e, non di rado, può avere una espressione aggressiva quasi al pari della reumatoide. Anche per questo la ricerca farmacologica ha dedicato molta attenzione a questa patologia e molti farmaci innovativi sono stati messi a punto. Per ogni paziente può essere pensato un protocollo terapeutico finalizzato alla risoluzione della patologia.

L’Artrite Psoriasica è una componente della Malattia Psoriasica, condizione clinica in cui si trovano associati aspetti cutanei (Psoriasi), l’impegno articolare (Artrite Psoriasica), un tratto dismetabolico (Diabete, Obesità e Sindrome Metabolica), l’aumentato Rischio Cardiovascolare, la Steatosi epatica non alcolica, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali e l’Uveite (una patologia dell’occhio).


In particolare, riguardo la sindrome metabolica, appare sempre più evidente come avere il girovita più ampio del dovuto esponga a maggiore probabilità che la malattia psoriasica si manifesti in forma grave. D’altro canto è oggi noto come la sindrome metabolica porti con sé un rischio doppio di malattia coronarica. Sappiamo poi come i pazienti psoriasici, soprattutto giovani, abbiano un rischio cardiovascolare più alto degli altri e come l’obesità influenzi negativamente anche l’efficacia della terapia farmacologica.

Il «legame» tra le varie comorbidità è rappresentato da un basso e persistente stato infiammatorio, caratterizzato da una sorta di continuo tornado di molecole promuoventi l’infiammazione, note come citochine e adipochine pro-infiammatorie.

Questo complesso insieme di «intrecci» tra malattie va capito e tenuto in considerazione quando si valuta un malato, perché la malattia psoriasica nel suo insieme ha un forte impatto  sulla qualità di vita, influenzando lo stato di salute, inteso come benessere psico-fisico dell’individuo. Da tempo ormai si ritiene indispensabile che la terapia farmacologica debba essere associata ad una adeguata terapia dietetica e ad un corretto stile di vita.